Applicazione

I filtri depolveratori sono utilizzati sia per la ricezione, sia per la raccolta delle polveri. Separano la polvere dal flusso d'aria impiegando una serie di maniche-filtro o cartucce filtranti. L'aria satura di polvere rallenta quando entra nel collettore, versando parte del suo carico di polvere nella tramoggia di raccolta che si svuota tramite una valvola a rotocella. La polvere più leggera viene aspirata nei filtri, dai quali viene rimossa periodicamente con dei getti d'aria o un meccanismo di scuotimento.

Pericolo

Se il materiale trattato durante un processo è combustibile, la polvere che genera può essere esplosiva. I collettori di polveri raccolgono la polvere più fine, e quindi quella più facilmente infiammabile, in un processo. Per questo motivo, i filtri depolveratori, sono i serbatoi di processo che vengono protetti più spesso. Molti collettori di polveri gestiscono carichi di polvere inferiori al limite esplosivo. Tuttavia, durante la pulitura dei componenti filtranti, che avviene mediante scuotimento o con getti d'aria inversi, è possibile raggiungere concentrazioni esplosive. In queste condizioni, basta una fonte di innesco per dare luogo a un'esplosione. Questa può essere causata dall'elettricità statica o da particelle incandescenti in ingresso provenienti da apparecchiature a monte come mulini o essiccatori. Oltre a danneggiare il collettore di polveri, la deflagrazione potrebbe propagarsi alle apparecchiature collegate. La direttiva europea ATEX EN 15089:2009 e l'articolo 654 della NFPA (National Fire Protection Association) richiede che si consideri di isolare la deflagrazione per arrestare la propagazione delle fiamme tra serbatoi interconnessi.

Considerazioni sul sistema di protezione

I sistemi di protezione per i cicloni devono rispondere all'esigenza di mantenere liscia la parete interna del serbatoio per garantire l'efficienza delle prestazioni del ciclone. I sistemi antideflagranti di IEP Technologies ottengono questo risultato utilizzando gruppi spargitori a getto per la dispersione della sostanza estinguente.

Descrizione del sistema di protezione

Per i filtri depolveratori montati all'esterno o in prossimità di una parete esterna, lo sfogo dell'esplosione è un metodo di protezione praticabile. La protezione è fornita da un dispositivo sfogo dell'esplosione che si rompe a una pressione di scoppio prestabilita per ridurre la pressione causata da una deflagrazione. Per le apparecchiature di processo in ambienti chiusi e distanti da muri esterni, i dispositivi di sfogo senza fiamma (con rompifiamma) costituiscono una possibile opzione. Grazie a tali dispositivi, la fiamma viene arrestata e i gas si raffreddano mentre passano attraverso una superficie di scambio metallica.

Di solito un filtro depolveratore si trova all'interno dell'impianto, rendendo spesso impraticabile lo sfogo dell'esplosione. La soluzione è un sistema antideflagrante. In un tale sistema, i rilevatori di pressione, montati sul filtro, rilevano la variazione di pressione iniziale da una esplosione incipiente. I rilevatori trasmettono un segnale a un pannello di controllo che innesca i soppressori ad alta velocità di scarico e contemporaneamente interrompe il processo. I soppressori montati sul collettore scaricano rapidamente la sostanza estinguente e spengono la "palla" di fuoco prima che vengano raggiunte pressioni distruttive. Un soppressore di isolamento montato sul condotto di ingresso impedisce il ritorno di fiamma a monte alle apparecchiature di processo interconnesse.


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